Un mare di stimoli, settimanale CuneoSette

La nostra società è caratterizzata da rapporti liquidi, poco tempo da dedicare alla cura dei figli; la loro crescita viene quindi spesso delegata a baby-sitter virtuali, giochi molto movimentati e una marea di stimoli indistinti e sovrabbondanti, tanto da fargli girare a vuoto senza finalizzare alcun comportamento, senza potersi soffermare su un’attività precisa.

Se si potesse vedere cosa accade all’interno del cervello in queste situazioni ricolme di stimoli, le immagini mostrerebbero una forte attivazione dei lobi frontali del cervello, stimolati da un’abbondante produzione di cortisolo (ormone dello stress). Questa attivazione arresta i centri dei lobi parietali (necessari alla produzione di ossitocina e serotonina, sostanze della calma e del benessere).

Un eccessivo livello di cortisolo fa male: può creare difficoltà di concentrazione e incapacità di percepire il limite della gratificazione; non viene favorita né l’esplorazione né la curiosità. Molte difficoltà di attenzione, iperattività, condotte ansiose e continui capricci possono configurarsi come il risultato di un ambiente sovraccarico in quanto i filtri cognitivi della selezione e della concentrazione hanno difficoltà a formarsi.

Occorre quindi ripristinare ambienti e situazioni a misura di bambino, selezionando una modica quantità di stimoli e di novità. In questo modo saranno in grado di costruire i collegamenti più opportuni tra gli stimoli proposti e le emozioni interne che avvertono.

Un enorme toccasana è rappresentato dalla condivisione dei momenti di gioco tra bambini e genitori: i livelli delle sostanze della cala e del benessere aumenterebbero notevolmente, innalzando autostima e sicurezza.

Riflettiamo inoltre che un’esplorazione attiva e autonoma accelera le connessioni neurali del cervello con una velocità di quasi quattro volte superiore rispetto alla sola esplorazione passiva.

Vostro figlio costruisce la propria mente modulandola sulla vostra: per questo è opportuno essere dei genitori chiari e prevedibili nel comportamento, offrire un riscontro chiaro riguardo al vostro stato d’animo.

Tra tutti gli organi del corpo umano il cervello è l’unico che si sviluppa ed evolve solo in contatto con un altro sistema nervoso.

Ogni interazione educativa svolge un’azione modulante e di continua ristrutturazione dell’encefalo.

Ecco perché è importante non lasciare nulla al caso e non delegare l’educazione a tv, smartphone e tablet.