Come impostare una corretta relazione con il cibo

Per impostare un buona relazione con il cibo fin dall’inizio è fondamentale che i genitori imparino, attraverso l’osservazione, i ritmi personali del neonato e la loro capacità di autoregolazione, perchè in questo modo potranno essergli d’aiuto per stabilizzare i ritmi alimentari senza imposizioni.

Spesso, nei primi mesi di vita del neonato, la difficoltà che riscontrano i genitori è proprio quella di saper riconoscere i segnali del neonato. Di conseguenza succede che ogni volta che il bambino piange gli venga proposto il cibo. Così facendo però non lo si aiuta a riconoscere e a differenziare le sue sensazioni interne e a ritrovare il suo equilibrio.

È essenziale che la madre, soprattutto all’inizio, impari ad ascoltare e riconoscere, aiutando così anche il bambino a tollerare l’attesa e la frustrazione che ne deriva.

Ci sono alcuni step fondamentali per permettere al bambino di stabilire un ottimo legame con il cibo:

  • È opportuno che siaseduto nel suo seggiolone con di fronte un adulto e non in braccio;
  • l’adulto deve essere fiduciosoe non manifestare preoccupazione;
  • i primi cibi solidi possono non essere graditi, quindi è importante che l’adulto lo accetti e che rimanga sereno provando con altro e riproponendo periodicamente con tranquillità ciò che viene rifiutato:
  • proporre la pappa quando si hanno ben chiari i segnali del bambino, quindi quando ha veramente famee, se non mangia, sicuramente mangerà alla prossima proposta o a quella dopo;
  • aver bene a mente che il passaggio dal liquido al solido non è così automaticoper un bambino, in quanto è una grossa novità quindi deve prendere confidenza con il cibo “nuovo”;
  • è molto importante che il bambino prenda confidenza con ciò che mangiae questo è possibile solo toccando il cibo, pasticciarlo sporcandosi le mani, la faccia, il seggiolone e spesso anche per terra. Pazienza è la parola chiave per sopravvivere; nel frattempo che lui scopre il cibo con le mani lo si può imboccare con calma dandogli il tempo di sentire il gusto, masticare e deglutire;
  • man mano che cominciano a dimostrare sempre più interesse per il cibo cresce anche la loro curiosità verso il cucchiaio: la loro spinta verso l’autonomia va sostenuta;
  • quando si prepara la porzione per i bambini, bisogna mettere poco cibo nel piattoe al massimo aggiungerlo in un secondo momento, in quanto si corre il rischio che i bambini si sentano frustrati nel vedere un piatto colmo da finire;
  • i bambini imparano soprattutto attraverso l’osservazione del comportamento dell’adultoe questo vale anche per come noi ci comportiamo a tavola, cosa mangiamo e come lo mangiamo;