COME INSEGNARE LA RESILIENZA

resilenzaArticolo apparso sul sito www.youreduaction.it

 

Che cos’è la resilienza?

 

È, in breve, la capacità di reagire alle difficoltà e alle sfide della vita, trasformandole in opportunità e andando avanti nonostante le delusioni e le frustrazioni. Si tratta di una risorsa indispensabile, insieme all’autostima, per crescere affrontando la vita a testa alta.

Una persona dotata di resilienza è una persona più felice.  Proviamo ad analizzare i seguenti punti:

  1. Dai a tuo figlio la possibilità di provare a fare nuove cose, anche se ti sembra che siano troppo difficili per lui.
  2. Fai in modo che tuo figlio impari ad aspettare con pazienza il suo turno, al ristorante o alle giostre per esempio, senza avere nulla con cui intrattenersi (tablet, videogiochi, cibo…)
  3. Non dare a tuo figlio qualsiasi cosa lui desideri– giocattolo, cibo, vestiti – soltanto perché “ce l’hanno tutti”.
  4. Insegna a tuo figlio ad affrontare le difficoltà e gli ostacoli, non a evitarli.
  5. Fai in modo che tuo figlio mantenga un atteggiamento positivo verso i suoi impegni e i compiti scolastici, trovando un modo divertente di affrontarli.
  6. Insegna a tuo figlio ad aspettare il pasto principale, senza mangiare snack in continuazione.
  7. Aiutalo a esercitare l‘autocontrollo riguardo all’uso degli strumenti elettronici, dimostrandogli che anche tu ne limiti l’uso a determinati momenti.
  8. Resisti alla tentazione di accorrere subito in aiuto di tuo figlio quando ha difficoltà nel fare qualcosa, per esempio vestirsi o mangiare.Lascialo provare da solo.
  9. Insegna a tuo figlio a non interrompere gli altri quando parlano e a rispettare il proprio turno.
  10. Insegna a tuo figlio il prima possibile a prendersi cura dei suoi abiti e dei suoi giochi mettendoli a posto.
  11. Esigi che tuo figlio si prenda le sue responsabilità e svolga i suoi doveri, come rifare il letto, fare il bagno, dar da mangiare agli animali domestici, lavarsi i denti.
  12. Lascia che tuo figlio viva in pieno i propri sentimenti, anche quando sono dolorosi o difficili da sopportare.Non sminuire mai le sue emozioni, ma aiutalo a riconoscerle e affrontarle.
  13. Soprattutto e prima di ogni cosa, stabilisci delle regole insieme a lui, poche ma ben definite. Sii rigoroso nel farle rispettare,non cedere ai capricci o alle lusinghe. Stabilisci insieme a lui delle “punizioni” a cui andrà in contro se non rispetterà le regole condivise. Premia,senza esagerare, i periodi nei quali si comporta secondo i principi da voi stabiliti (il premio non deve sempre necessariamente essere qualcosa di materiale,anzi. Un uscita insieme, la condivisione di una esperienza valgono molto di più di qualche oggetto e hanno un valore formativo molto più significativo ).

Naturalmente, ogni bambino è unico e avrà bisogno di diversi strumenti, in tempi diversi, per imparare ad affrontare in modo efficace la vita e le sue sfide. Trovare un equilibrio tra il proteggerlo e il renderlo autonomo è la sfida che si prospetta a ogni genitore.